In breve
- Cosa succede
- Temperature di conservazione a rischio, vetrine calde.
- Perché
- Vetrine e vetrate al sole che scaldano scaffali e zona vendita.
- Cosa si può fare
- Ridurre il calore e gli UV che entrano dal vetro.
- Per chi
- Titolari e direttori di farmacia e parafarmacia.
Come si riconosce
Temperature registrate oltre i limiti
Il termometro della zona vendita o del retro segna picchi nelle ore di sole.
Prodotti in vetrina rovinati
Confezioni sbiadite, cosmetici e integratori esposti al sole e al calore.
Climatizzazione sempre al massimo
Per proteggere i farmaci si raffredda tutto il locale, con consumi alti.
Banco e scaffali vicino al vetro
Le zone più esposte sono spesso quelle più usate.
Perché succede
La farmacia è responsabile della corretta conservazione dei medicinali secondo le indicazioni riportate in confezione, e per molti prodotti il limite è 25 °C. D'estate, una vetrina esposta a sud o a ovest scalda la zona vendita e gli scaffali vicini molto più del resto del locale.
La vetrina della farmacia, poi, espone prodotti di valore come cosmetici, integratori e dermocosmesi, sensibili alla luce e al calore. Filtrare UV e calore sul vetro protegge la merce e alleggerisce la climatizzazione.
Le soluzioni
Cosa verifico in sopralluogo
- Esposizione. Vetrine e vetrate, in quali ore prendono sole.
- Conservazione. Dove stanno i farmaci più sensibili rispetto al vetro.
- Temperature rilevate. Eventuali registrazioni estive.
- Visibilità. La croce e la vetrina devono restare ben visibili dalla strada.
Domande frequenti
La vetrina resterà visibile?
Sì. Le pellicole selettive chiare lasciano la vetrina trasparente e non alterano i colori dei prodotti esposti.
Devo chiudere la farmacia per la posa?
No. La posa si organizza fuori orario o nel giorno di chiusura.
Raccontami il tuo caso
Ogni edificio ha le sue cause. In sopralluogo verifico da dove arriva il problema e propongo la soluzione adatta a quell'edificio.
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