Luca Vignati Controllo solare e termico

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Rivestimento termoriflettente per lucernari

Un rivestimento applicato sulla superficie del lucernario che riflette gran parte della radiazione solare, compresa la parte invisibile che porta calore. Abbassa la temperatura degli ambienti sottostanti e mantiene la luce naturale, resa più diffusa. È la soluzione per capannoni, magazzini, reparti produttivi e centri commerciali con coperture illuminate dall'alto.

In breve

Cosa fa
Riflette la radiazione solare prima che attraversi il lucernario, riducendo il calore che entra e l'abbagliamento.
La luce
Il lucernario diventa traslucido: la luce naturale passa, più diffusa e senza sole diretto.
L'intervento
Si applica sui lucernari esistenti, senza sostituirli e senza fermare le attività sottostanti.
Detto anche
Vernice o pittura antisolare per lucernari, vernice schermante per policarbonato.

Perché i lucernari scaldano così tanto

I lucernari sono una fonte preziosa di luce naturale, ma sono anche una delle principali cause di surriscaldamento degli edifici con grandi coperture. Le ragioni sono diverse e si sommano.

Sole dall'alto, tutto il giorno

A differenza delle finestre, che possono essere in parte ombreggiate da aggetti o edifici vicini, i lucernari ricevono la radiazione zenitale, la più intensa, quasi perpendicolare per gran parte della giornata.

Effetto serra

La luce entra e scalda pavimenti, scaffali e macchinari. Queste superfici riemettono calore sotto forma di radiazione a onda lunga, che il lucernario non lascia uscire con la stessa facilità: il calore si accumula.

Schermature difficili

Schermare un lucernario dall'esterno è complesso e costoso, spesso con sistemi motorizzati e manutenzione impegnativa. Le tende interne riducono l'abbagliamento ma intrappolano il calore, che è già entrato.

Conduzione del calore

Anche i lucernari più isolati trasmettono una quota di calore attraverso il materiale, soprattutto quando la differenza di temperatura tra fuori e dentro è alta.

Stratificazione

L'aria scaldata sotto i lucernari sale e si accumula in alto. Sotto la copertura le temperature diventano molto elevate e l'ambiente resta caldo anche dove si lavora.

Climatizzazione sotto sforzo

Il calore in più fa crescere il carico termico dell'edificio: impianti più potenti, più ore di funzionamento, costi energetici più alti.

A questo si aggiunge l'abbagliamento: la luce diretta che scende dall'alto rende difficile lavorare su schermi e svolgere attività che richiedono una buona visione. Il problema è descritto nel dettaglio nella pagina lucernari che scaldano.

Come funziona il rivestimento

Non è una vernice comune. Le vernici tradizionali, soprattutto quelle scure, assorbono gran parte della radiazione solare e si scaldano. Un rivestimento termoriflettente per lucernari contiene pigmenti altamente riflettenti, formulati per agire sullo spettro solare: riflettono una quota molto elevata della radiazione che arriva sul lucernario, compresi l'ultravioletto e l'infrarosso vicino, la parte invisibile che trasporta gran parte del calore.

Il rivestimento non rende il lucernario trasparente come il materiale nudo: gli dà un aspetto traslucido o opalescente, che diffonde la luce invece di bloccarla. Gli ambienti restano illuminati in modo naturale, con una luce più uniforme e senza le macchie di sole diretto sul pavimento e sulle postazioni.

Versioni per policarbonato e per vetro

Il rivestimento esiste in formulazioni specifiche per il policarbonato e le altre materie plastiche dei lucernari, e per il vetro, comprese le pareti in vetro profilato a U (U-glass) dei capannoni. Ogni versione è studiata per aderire al proprio supporto e restare stabile alla luce e alle intemperie.

Monocomponente o bicomponente

I rivestimenti si trovano in versione monocomponente e bicomponente. Il bicomponente nasce dalla miscela di due prodotti che reagiscono tra loro al momento dell'applicazione: il film che si forma è più duro e resistente, con prestazioni superiori in termini di adesione al supporto, resistenza meccanica e all'abrasione, garantendo così una durata maggiore nel tempo rispetto a un monocomponente. È la versione che indico per i lucernari esposti a lungo agli agenti atmosferici.

Come si applica

Il rivestimento si applica a spruzzo sulla superficie pulita del lucernario, con eventuali ritocchi a rullo o pennello sui bordi. Asciuga in poche ore e lascia una finitura bianca traslucida e brillante. L'applicazione va affidata a personale qualificato, come le Imprese Partner con cui collaboro: preparazione della superficie, spessore corretto e lavoro in sicurezza in copertura decidono il risultato e la durata.

Prestazioni tipiche

I valori misurati in laboratorio su un rivestimento bicomponente di fascia alta, applicato su lastra di policarbonato alveolare, danno un'idea del risultato. Su vetro i valori sono analoghi.

VoceValore tipicoCosa significa
Energia solare totale respintacirca 75%Tre quarti dell'energia del sole restano fuori dal lucernario.
Fattore solaregcirca 0,25Entra circa un quarto dell'energia solare totale.
Energia solare riflessacirca 56%La parte rimandata direttamente verso il cielo.
Energia solare assorbitacirca 15%Una quota contenuta: il lucernario si scalda poco.
Raggi UV riflessioltre il 99%Protezione quasi totale di merci e materiali sottostanti.

I valori reali dipendono dal prodotto, dal supporto e dallo spessore applicato.

I benefici

Ambienti più freschi

Una riduzione sensibile della temperatura sotto i lucernari, che contrasta l'effetto serra soprattutto nelle ore di massima irradiazione.

Meno costi di climatizzazione

Con meno calore in ingresso, gli impianti lavorano meno: risparmio sui costi del raffrescamento e minori emissioni.

Meno UV e abbagliamento

Il rivestimento blocca una parte importante dei raggi UV, che scoloriscono merci e materiali, e trasforma il sole diretto in luce diffusa.

Lucernari che durano di più

Una superficie più fresca subisce meno stress termico: il degrado del materiale, come l'ingiallimento del policarbonato, rallenta.

Rispetto alle alternative

Per ridurre il caldo che entra dai lucernari esistono diverse strade. Il rivestimento termoriflettente è in genere la meno invasiva e la più rapida.

SoluzioneCosa comporta
Rivestimento termoriflettenteSi applica sui lucernari esistenti, in tempi brevi e con costi contenuti. Agisce prima che il calore entri.
Sostituzione dei lucernariSmontaggio e nuova fornitura, con costi e tempi molto più alti e interferenze con le attività.
Schermature esterne motorizzateStrutture in copertura, impianti, manutenzione periodica. Investimento elevato. Con il vento i sistemi mobili si chiudono o si ritirano per sicurezza, mentre il sole continua a irradiare.
Tende interneRiducono l'abbagliamento, ma il calore è già entrato e resta intrappolato sotto la copertura.

Esistono anche pellicole riflettenti per lucernari; sulla maggior parte di queste superfici, però, il rivestimento termoriflettente è la soluzione più indicata.

Durata e manutenzione

Il rivestimento è formulato per resistere agli agenti atmosferici e mantenere nel tempo le sue proprietà riflettenti. La garanzia sulla posa è mediamente di 5 anni, con una durata attesa intorno ai 10 anni. La manutenzione si limita a una pulizia periodica, per togliere sporco e detriti che ridurrebbero la capacità di riflettere il sole.

Cosa verifico prima di proporlo

  • Materiale e stato dei lucernari. Policarbonato, altre materie plastiche o vetro, che decidono la versione del rivestimento. Verifico anche lo stato del materiale: un lucernario con buchi, danni evidenti da grandine o fortemente ingiallito e secco ha perso le sue caratteristiche tecniche e va sostituito, non rivestito.
  • Quanta luce serve sotto. Magazzini, reparti e aree di vendita hanno esigenze diverse di illuminazione naturale.
  • Cosa c'è sotto la copertura. Persone, merci, macchinari: decidono le priorità tra temperatura, UV e abbagliamento.
  • Accesso e sicurezza in copertura. Percorsi, sistemi anticaduta e mezzi necessari per lavorare sul tetto.
  • La copertura nel suo insieme. Se anche il manto di copertura scalda molto, valuto un cool roof insieme ai lucernari.

Domande frequenti

Il capannone diventa buio?

No. Il lucernario diventa traslucido e continua a far entrare la luce naturale, in modo più diffuso. Spariscono soprattutto le zone di sole diretto e l'abbagliamento.

Bisogna fermare il lavoro sotto?

No. L'intervento si svolge in copertura, sui lucernari esistenti, mentre le attività sottostanti proseguono.

Si può applicare su lucernari rovinati?

Dipende dallo stato. Un lucernario gravemente danneggiato, con buchi e segni evidenti di grandine, oppure fortemente ingiallito e secco, ha perso le sue caratteristiche tecniche: va sostituito. Il rivestimento si applica su lucernari in buono stato, e ne rallenta l'invecchiamento. Lo stato si verifica in sopralluogo.

Come si applica?

A spruzzo, sulla superficie pulita del lucernario, con eventuali ritocchi a rullo o pennello. Il rivestimento asciuga in poche ore. L'applicazione la esegue personale qualificato, come le Imprese Partner con cui collaboro.

Quanto dura?

La garanzia sulla posa è mediamente di 5 anni, con una durata attesa intorno ai 10 anni. Una pulizia periodica aiuta a mantenere la capacità riflettente nel tempo.

Serve manutenzione?

Solo una pulizia periodica della superficie, per mantenere la capacità riflettente.

Il sopralluogo parte dal tetto

Materiale e stato dei lucernari, attività sottostanti e copertura nel suo insieme decidono l'intervento. In sopralluogo li verifico e propongo la soluzione adatta a quell'edificio.

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