Il problema dei colori scuri
Una superficie scura al sole si scalda molto più di una chiara. Su facciate e coperture grigie, nere o di colore intenso la temperatura superficiale può superare gli 80 °C. Il calore passa all'edificio, aumenta il lavoro della climatizzazione e sottopone i materiali a forti sbalzi termici: fessure, scolorimento, sfarinamento della pittura.
Spesso però il colore non si può scegliere liberamente: lo impongono l'immagine aziendale, un regolamento edilizio, un centro storico, il progetto architettonico. I pigmenti termoriflettenti nascono per questo: permettono di avere il colore voluto scaldandosi meno.
Cosa c'è nella luce del sole
L'energia solare che arriva a terra è fatta, in modo approssimato, per circa il 5% di raggi ultravioletti, per circa metà di luce visibile e per poco meno della metà di infrarosso. Il colore che vediamo dipende solo dalla parte visibile. Il calore, invece, arriva in gran parte dall'infrarosso, che l'occhio non vede.
Un pigmento scuro tradizionale assorbe quasi tutto: il visibile, ed è per questo che appare scuro, ma anche l'infrarosso, che trasforma in calore. Un pigmento termoriflettente assorbe il visibile quanto serve per dare il colore, ma riflette buona parte dell'infrarosso.
Due livelli che si sommano
Un sistema termoriflettente colorato lavora su due livelli, ed è importante non confonderli.
1. La base è già termoriflettente
I pigmenti si aggiungono a una pittura o a un rivestimento formulato per riflettere il sole ed emettere il calore. Già nella versione bianca la differenza è netta: tra un bianco termoriflettente e un bianco tradizionale ci sono in genere 15-20 °C di differenza di temperatura superficiale.
2. I pigmenti mantengono il vantaggio nel colore
Quando si colora la base, i pigmenti tradizionali farebbero perdere gran parte di quel vantaggio, perché assorbono l'infrarosso. I pigmenti termoriflettenti lo conservano: a parità di colore, una tinta scura con questi pigmenti resta sensibilmente più fresca di una tinta tradizionale, con differenze che nelle prove di laboratorio sono nell'ordine dei 15 °C.
Il bianco resta la scelta più efficace: un colore, anche con i pigmenti migliori, si scalda sempre più di un bianco termoriflettente. I pigmenti servono quando il colore è un vincolo, non per sostituire il bianco dove il bianco è possibile.
Come si misura
Il comportamento di una pittura al sole si descrive con pochi parametri, misurati in laboratorio secondo norme internazionali:
- Riflettanza solare totale. Quanta parte di tutta la radiazione solare la superficie riflette, da 0 a 1.
- Emissività termica. Quanto rapidamente la superficie cede il calore assorbito. Pitture e rivestimenti hanno in genere valori alti.
- Indice di riflessione solare (SRI). Mette insieme i due valori precedenti: 0 corrisponde a un nero standard, 100 a un bianco standard. Una tinta scura con pigmenti termoriflettenti può avere un SRI diverse volte più alto della stessa tinta tradizionale.
Utile anche guardare lo spettro di riflettanza, cioè come cambia la riflessione lungo le lunghezze d'onda: un profilo che si alza nell'infrarosso è il segno di una tinta che respinge il calore.
Un vantaggio anche per la durata
Il calore è uno dei principali nemici delle pitture per esterno. Una superficie che si scalda meno sollecita meno il legante: nelle prove di invecchiamento accelerato le tinte con pigmenti termoriflettenti cambiano colore meno e sfarinano meno rispetto alle stesse tinte con pigmenti tradizionali. Su una facciata scura significa un colore che regge più a lungo e manutenzioni meno frequenti.
Quando hanno senso
- Facciate colorate esposte a sud e a ovest, dove il colore è parte dell'immagine o è imposto.
- Centri storici e contesti vincolati, dove il bianco non è ammesso.
- Coperture a vista che non possono essere bianche, per estetica o per evitare riflessi verso edifici vicini.
- Manufatti scuri come lamiere, pannelli, rivestimenti metallici colorati.
Hai una facciata o una copertura scura?
Valuto insieme a te se conviene un bianco termoriflettente o una tinta con pigmenti termoriflettenti, in base all'edificio e ai vincoli.
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