In breve
- Cosa fa
- Riflette una quota maggiore della radiazione solare rispetto a una pittura tradizionale dello stesso colore, e mantiene più fresca la superficie della facciata.
- Dove rende
- Pareti esposte a est, sud e ovest, facciate scure, pannelli prefabbricati di capannoni, cappotti da rinnovare.
- L'intervento
- Si applica come finitura sulla facciata esistente, senza modificare la geometria dell'edificio.
- Detta anche
- Pittura riflettente o anticalore per esterni, pittura cool per facciate.
Il problema delle facciate esposte
Una facciata esposta al sole d'estate può raggiungere temperature superficiali molto più alte di quella dell'aria, soprattutto se il colore è scuro. Il calore ha effetti sulla parete stessa e sugli ambienti interni.
Dilatazioni e shock termici
Il ciclo tra il caldo del giorno e il fresco della notte, o il raffreddamento improvviso di un temporale estivo, fa dilatare e contrarre la superficie. Nel tempo compaiono microfessure e distacchi della finitura.
Colori che si degradano
Temperature elevate e raggi UV accelerano lo sbiadimento delle tinte e l'invecchiamento della finitura, soprattutto sulle pareti a sud e a ovest.
Calore verso l'interno
Su pareti poco isolate o in pannelli prefabbricati, la facciata calda cede calore agli ambienti, che restano caldi anche la sera.
Limiti sui colori scuri
Le tinte scure assorbono molta energia. Per questo molti sistemi a cappotto ne limitano l'uso, per evitare che la superficie si surriscaldi e si danneggi.
Come funziona una pittura termoriflettente
Il colore che vediamo dipende solo dalla luce visibile, ma più di metà dell'energia del sole arriva come infrarosso. Una pittura tradizionale scura assorbe gran parte di entrambe; una pittura termoriflettente contiene pigmenti selezionati per riflettere il vicino infrarosso, oltre che le cariche e le resine adatte all'esterno.
Il risultato è una parete che, a parità di colore percepito, assorbe meno energia e resta più fresca: una pittura termoriflettente garantisce mediamente temperature superficiali inferiori di circa 15 °C rispetto a una pittura tradizionale dello stesso colore. È per questo che con queste finiture si possono usare anche tinte intense o scure, come i colori aziendali di un brand, limitando il surriscaldamento. Le tinte chiare restano comunque quelle con la riflessione più alta.
I vantaggi
Facciata protetta
Temperature superficiali più basse riducono dilatazioni, microfessure e degrado della finitura, e allungano gli intervalli di manutenzione.
Più libertà sul colore
Si possono scegliere tinte più intense limitando il surriscaldamento della parete.
Comfort estivo
Meno calore ceduto dalle pareti esposte agli ambienti interni, come parte di una strategia contro il caldo estivo.
Spessore minimo
Si interviene sulla finitura, senza spostare soglie, pluviali o serramenti e senza cambiare la geometria della facciata.
Cosa non è
Una pittura termoriflettente agisce sulla superficie: riduce il calore che la facciata assorbe dal sole. Non aumenta l'isolamento della parete e non sostituisce un cappotto termico, che lavora soprattutto sulle dispersioni invernali. Le due soluzioni rispondono a problemi diversi e possono anche lavorare insieme: una finitura termoriflettente è adatta anche a rinnovare un cappotto esistente.
È diversa anche dalle "pitture termiche" per interni, pensate per scaldare la superficie delle pareti fredde e ridurre condensa e muffa.
Dove la consiglio
Capannoni prefabbricati
Pannelli in calcestruzzo esposti a sud e a ovest, che accumulano calore e lo cedono a reparti e magazzini.
Palazzine uffici
Facciate esposte, spesso abbinate a vetrate trattate con pellicole a controllo solare.
Colori aziendali sugli edifici
Brand con colori intensi nella propria immagine, da riportare su sedi, stabilimenti e punti vendita. La finitura termoriflettente permette di mantenere quelle tinte senza che la facciata si surriscaldi e sbiadisca.
Cappotti da rinnovare
Sistemi a cappotto con finitura degradata, dove la nuova finitura deve anche proteggere dal sole.
Condomini ed edifici residenziali
Pareti esposte degli ultimi piani e facciate da ritinteggiare, dove l'intervento si somma alla normale manutenzione.
Muri e recinzioni esposti
Superfici che irraggiano calore verso cortili, piazzali e aree di lavoro all'aperto.
Come si applica
Come ogni finitura per esterni, il risultato dipende dalla preparazione del supporto e dalle condizioni di posa.
- Supporto sano. La superficie deve essere coesa, pulita e asciutta. Parti in distacco e vecchie pitture friabili si rimuovono, le fessure si sigillano prima della finitura.
- Umidità risolta. Risalita, efflorescenze saline, muffe e alghe vanno risanate prima: la pittura non corregge infiltrazioni o distacchi.
- Fondo adatto. Su supporti con assorbimento irregolare o già pitturati serve un fondo specifico.
- Condizioni di posa. Niente temperature estreme, sole diretto sulla parete, vento forte o pioggia imminente.
L'applicazione la eseguono le Imprese Partner con cui collaboro, seguendo il ciclo previsto dal produttore.
Cosa verifico prima di proporla
- Esposizione delle pareti. Est, sud e ovest sono i lati dove la finitura rende.
- Tipo e stato del supporto. Intonaco, calcestruzzo, cappotto; fessure, distacchi, vecchie pitture.
- Umidità. Segni di risalita, efflorescenze o muffe da risanare prima della finitura.
- Colore desiderato. Quale tinta si vuole ottenere, e se conviene una tonalità più chiara.
- Da dove arriva il caldo. Se pesano di più vetrate o copertura, indico anche pellicole o cool roof.
Domande frequenti
Con una pittura termoriflettente posso fare la facciata scura?
Sì. A parità di colore, una pittura termoriflettente garantisce mediamente temperature superficiali inferiori di circa 15 °C rispetto a una pittura tradizionale. Una tinta scura resta comunque più calda di una chiara: la scelta del colore si fa insieme, guardando esposizione e supporto.
Sostituisce il cappotto?
No. Riduce il calore assorbito dal sole, mentre il cappotto isola la parete soprattutto contro le dispersioni invernali. Sono interventi diversi, che possono anche essere combinati.
Si può applicare su un cappotto esistente?
Sì, se il sistema è in buono stato e il ciclo di finitura è compatibile. È anche un modo per proteggere un cappotto con finitura degradata.
La facciata si valuta sul posto
Esposizione, supporto, umidità e colore decidono il ciclo giusto. In sopralluogo li verifico e propongo la soluzione adatta a quell'edificio.
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